Turdilli alla cosentina

Parola d’ordine TRADIZIONE. E’ molto difficile riuscire a recuperare le ricette di un tempo, soprattutto quando non sono tipiche della zona da cui si proviene. E’ il caso dei Turdilli (detti anche crostoli o crustuli) della provincia di Cosenza, dove pare che in realtà ci siano diverse versioni tra le quali compaiono le uova. Sembrerebbe però che la ricetta iniziale fosse un semplice impasto di vino e farina senza l’utilizzo di uova o lieviti. In altre zone per Turdilli si intende invece una ricetta molto simile alla Pignolata, ricetta di cui già vi ho parlato qui sul blog e che assomiglia molto agli Struffoli (ricetta e video che vi ripropongo qui). Quindi è importante tenere presente che, in effetti, in varie zone della calabria ci sono molte ricette che si assomigliano ma sono diverse, seppur conservino lo stesso nome. Di seguito il video della preparazione, più giù gli ingredienti utilizzati.

INGREDIENTI:

  • 800 gr /1 kg di farina 00
  • 200 ml di Olio d’oliva
  • 200 ml di vermouth
  • una tazzina d’anice
  • cannella qb
  • scorza di arancia (facoltativa)
  • Miele di fichi, di castagno o millefiori
  • Olio per friggere

PREPARAZIONE:

In una pentola capiente scaldare i liquidi, quindi l’olio, il vermouth e l’anice. Fate scaldare bene ma non deve essere super bollente. Quindi appena comincia a bollire togliete tutto dal fuoco. In una ciotola o su di una spianatoia versate la farina, la cannella e la scorza d’arancia. Mescolate bene e versate i liquidi caldi. Impastate fino ad ottenere un panetto liscio e fate riposare per 20/30 minuti.

Formate poi dei filoncini e tagliate dei piccoli toccheti. Con una forchetta o un arricciagnocchi formate poi degli gnocchetti. A questo punto potete friggere in abbondante olio fino a quando risulteranno ben dorati.

Ultimo passaggio per ottenere i Turdilli è quello di sciogliere del miele in una padella ampia e versarci gli gnocchetti. Amalgamare bene versare in un piatto da portata. Attenzione: i veri Turdilli Cosentini non hanno le codette colorate o decorazioni.

Più passano i giorni, più sono buoni.

Buon appetito 🙂

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