Le Sgute pasquali calabresi sono uno dei dolci più simbolici della tradizione pasquale del Sud Italia. Conosciute anche come Gute, Angute, Ngute, Cuzzupe o Cuzzupi, cambiano nome e forma da paese a paese, ma mantengono sempre lo stesso significato: celebrare la Pasqua, la rinascita e la condivisione.
In molte famiglie queste preparazioni venivano fatte insieme la settimana prima di Pasqua. Le donne di casa si riunivano in cucina e preparavano grandi quantità di impasto da cui nascevano trecce, ciambelle, bambole o cestini, spesso decorati con uova sode, simbolo di nuova vita.
Sul mio sito trovi diverse varianti di questo dolce tradizionale, perché in Calabria non esiste una sola ricetta. Alcune versioni utilizzano il lievito madre, altre il lievito di birra, altre ancora il lievito per dolci. Anche i grassi cambiano: c’è chi usa olio, burro o strutto.
Quella che ti propongo oggi è una variante con olio di semi di girasole e lievitazione preparata la sera prima, un piccolo trucco che aiuta l’impasto a sviluppare più sapore e morbidezza.
Ingredienti per le Sgute pasquali
- 1 kg di farina
- 7 g di lievito secco (oppure mezzo cubetto di lievito fresco)
- 160 g di zucchero
- 2 uova
- scorza grattugiata di limone
- 160 g di olio di semi di girasole
- latte q.b. (massimo 180 ml)
Preparazione delle Sgute calabresi
Preparazione del pre-impasto (la sera prima)
La sera prima della preparazione, prendi 300 g di farina dal totale previsto nella ricetta.
Sciogli il lievito secco o fresco in 4 cucchiai di latte tiepido.
Aggiungi la farina e mescola. Se necessario, aggiungi pochissimo latte alla volta fino ad ottenere un composto colloso e morbido.
Copri la ciotola e lascia riposare tutta la notte a temperatura ambiente.
Questo passaggio permette di creare una sorta di pre-impasto che renderà le sgute più profumate e soffici.
Preparazione dell’impasto
La mattina successiva riprendi il pre-impasto lievitato e trasferiscilo in una ciotola grande.
Aggiungi:
- la restante farina
- lo zucchero
- le uova
- la scorza di limone grattugiata
- l’olio di semi di girasole
Inizia a impastare aggiungendo latte poco alla volta, fino ad ottenere un impasto morbido ma lavorabile.
Lavora l’impasto per diversi minuti fino a renderlo liscio ed elastico.
Copri e lascia lievitare fino al raddoppio, generalmente per circa 2 ore, anche se il tempo può variare in base alla temperatura della cucina.
Potete seguire la preparazione fatta in questo video ed usare la ricetta di questo articolo
Come dare la forma alle Sgute
Una volta lievitato, dividi l’impasto e crea le forme tradizionali.
Le sgute pasquali possono avere molte forme, tra cui:
- corone
- ciambelle
- trecce
- cestini
- bamboline
In molte versioni tradizionali si aggiunge anche un uovo sodo incastonato nell’impasto, fissato con due strisce incrociate.
Dopo aver formato i dolci, lasciali riposare ancora 30–40 minuti

Cottura
Cuoci le sgute in forno statico a 200°C per circa 15 minuti, fino a quando saranno leggermente dorate.
A questo punto abbassa la temperatura del forno a 180° per altri 5 minuti. Dovete aprire il forno dopo 20 minuti e assicurarvi che non siano troppo rosse. Se sono rosse potete concludere la cottura, questo dipende dalla potenza del vostro forno. Altrimenti potete procedere nella cottura per altri 5 minuti.
Regola generale, la cottura di solito avviene in circa 20/25 minuti. Assicuratevi che il forno sia già caldo prima di mettere le sgute calabresi in forno.
Una volta cotte, lasciale raffreddare completamente.
In molte zone della Calabria questi dolci vengono poi decorati con una glassa bianca chiamata “annaspru”, spesso arricchita con confettini colorati. Generalmente però, si tratta dei dolci fatti con il lievito per dolci.
Le varianti delle Sgute in Calabria
Una delle cose più affascinanti delle sgute pasquali è che non esiste una sola ricetta.
In alcune zone della Calabria:
- si utilizza lievito madre
- si usa strutto invece dell’olio
- l’impasto è più simile a un pane dolce
- oppure diventa quasi un biscotto glassato
A volte cambia persino il nome:
Sgute, Gute, Angute, Ngute, Cuzzupe, Cuzzupi, Piccidat, Cuculi.
Ecco altre varianti:
Le sgute con il lievito madre
Le sgute con il lievito di birra
Le cuzzupe con il lievito per dolci
Queste differenze raccontano una cosa importante: la cucina tradizionale non è mai identica, perché nasce dalle abitudini delle famiglie e dalle risorse disponibili in ogni territorio.
Per questo è fondamentale condividere tutte le varianti delle ricette, così da non perdere il legame con queste tradizioni.
✔ Se ti interessano le ricette tradizionali calabresi di Pasqua, sul sito trovi anche altre varianti delle sgute e di altri dolci della tradizione.